Francobolli Italiani con Codici a Barre

Alla fine del 2008 e precisamente con l’emissione del francobollo commemorativo della Giornata della Filatelia del 10 Ottobre da € 0,60, le Poste Italiane  hanno munito ogni foglio di 50 esemplari o di 25, a seconda dell’emissione, del Codice a Barre.

Quindi ogni foglio di 50 esemplari che generalmente ha una tiratura di 3.500.000 di esemplari possiede un Codice a barre che ha quindi una tiratura di 70.000 esemplari.

Detto codice a barre inserito dalle Poste Italiane e da loro definito in gergo Sap (che è il loro sistema operativo ) è utilizzato per fare il carico e lo scarico dei magazzini, quindi da Roma sono in grado di sapere quanti francobolli ha ogni ufficio postale e quanto è il venduto di ogni francobollo anche a livello giornaliero (un grande passo in avanti a livello organizzativo).

Per le Poste il Codice a Barre serve per conoscere le scorte, per aggiornarle, e per sapere quanti e quali francobolli ha ogni Ufficio Postale.

Per quanto riguarda la Filatelia con l’avvento del Codice a barre è incominciata una nuova collezione che nel 2008 è composta da 9 francobolli , e precisamente oltre alla sopraccitata Giornata della Filatelia,
dal Festival della Filatelia da 0.85 €

la Polizia Locale da 0.60 €

Il Tribuno della Plebe da 0.60 €

Il Natale da 0.60 €

Il Patrimonio Artistico dell’Unesco francobollo da 0.60€ con il Duomo di Pienza (in foglio da 25 esemplari)

Il Patrimonio dell’Unesco con il Duomo di Urbino da 2.80 € (in foglio di 25 esemplari)

Il Terremoto di Messina da 0.60 €

e l’ormai famoso Corriere dei Piccoli da 0.60 €

Famoso perche ormai questo francobollo viene proposto a prezzi veramente alti, ne cito alcuni per fare degli esempi su Ebay viene proposto a 189€ con il compralo subito, al Convegno di Piacenza veniva proposto da 200 a 220 € e noi al momento della scrittura di questo articolo ad € 175 , ma cosa molto interessante nessuno lo offre.

Questi 9 francobolli del 2008 con i relativi Codici a barre sono quindi i precursori della Collezione , che ha risvegliato dal torpore molti collezionisti abituati ormai alla fine di ogni anno a raccogliere le novità ed incasellarle, senza provare nessun particolare piacere.

I codici a barre hanno fatto scattare nell’animo dei Collezionisti la voglia di ricerca e moltissimi appassionati hanno iniziato a girare tutti gli Uffici Postali (specialmente al Sud)alla ricerca del francobollo con il Codice , creando così una vera e propria moda , è stato il passaparola generale a far avvicinare nuovi appassionati ed a rinvigorire un settore, quello delle novità, ormai ansimante.

Adesso sembra addirittura che tutti gli Uffici Postali abbiamo ricevuto una circolare che vieta la vendita del singolo francobollo con il Codice a Barre ed obbliga gli addetti alla vendita di almeno 25 pezzi dello stesso francobollo.

Anche moltissimi giovani si sono così avvicinati alla Filatelia , infatti il Codice a barre è un invenzione attuale , lo si vede ovunque ,Massimo su qualsiasi confezione, in farmacia, al supermercato e rimane impresso e vederlo in Filatelia è una vera e propria novità, destinata a durare in quanto se le mode sono spontanee generalmente durano.

La collezione continua con il 2009 che vede quasi tutti i francobolli con il codice a barre (62 val+2 bf+1 libretto) , tra questi valori da segnalare in quanto ha ormai raggiunto un prezzo veramente elevato è il Natale Laico adesivo da 0.60

poi interessante è lo 0.60 posta prioritaria con la bustina color oro ed alcune anomalie come i bordi più alti ce ne sono 5 (Urbino 2008,Valle Camonica 2009, Bulgari 2009, Cattedrale di Rieti 2009 , Pinacoteca Ambrosiana 2009) e poi alcune interessanti varietà vuoi di colore come il Bulgari Rosa anziché giallo, oppure sempre il Bulgari doppia stampa.

Il 2010 invece è composto da 53 valori , qui al momento non si segnalano cose di particolare interesse.

Essendo tale collezione nuova accettiamo da chiunque volesse , qualsiasi segnalazione.

Anche i produttori di Fogli di Aggiornamento hanno emesso già i fogli per sistemare il 2008/2009/2010 quindi Marini, Abafil , Masterphil sono già sul mercato.

Massimo De Simoni (Filatelia De Simoni)

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20 risposte a Francobolli Italiani con Codici a Barre

  1. Marco scrive:

    E’ interessante questo nuovo tipo di collezione ! Si aggiunge alla bellezza dei francobolli anche la tecnologia informatica dei codici a barre.

    Sono arrivato per caso su questo sito e mi è venuta la voglia di iniziare a collezionarli.

    Grazie per le informazioni che ho letto

  2. GIUSEPPE scrive:

    Inanzitutto mi complimento con Massimo De Simoni per l’inizio di questo blog che’ di sicuro manifesta il proprio interessamento alla nuova tematica e colgo l’occasione x ringraziarlo per avermi venduto i 3 pezzi laico 2009 con codice a barre a 15 euro due mesi fa’ . Saluti Giuseppe

  3. Guglielmo scrive:

    Bisogna dire che ad essere rigorosi i bordi variamente utilizzati e/o colorati nulla hanno a che vedere con i francobolli e quindi con la filatelia essendo in sostanza carta senza nessun valore, il codice è una comodità tecnica per la conta, per il carico/scarico e l’inventariazione di un qualsiasi prodotto. Ciò nonostante la collezione è interessante e se serve a dare una spinta alla nostra passione ben venga. Devo confessare che anche io ho iniziato a raccoglierli appasionato a tutto ciò che si differenzia.
    Belle cose a tutti.
    Guglielmo

  4. Giovanni scrive:

    Ebbene, anch’io sono stato contagiato da questo nuovo tipo di francobolli che, come è stato detto, porta una ventata di aria nuova nel mondo del collezionismo. Finora sono riuscito a reperire con molta fatica e quache costo tutti i francobolli attualmente emessi. Mi dispiace constatare che, se è vero che le Poste venderanno soltanto 25 pezzi per avere quello col codice a barre, il tutto prenderà una piega meramente speculativa. Saluti, Giovanni

  5. Beniamino Agus scrive:

    Complimenti ed auguri per il Blog. Non essendo interessato a questa “tematica”, spero che vengano trattati anche altri argomenti. Sono un appassionato (e modesto collezionista) dell’”usato”. Seguirò tuttavia questo Blog con interesse. Un cordiale saluto, Beniamino Agus

  6. GIUSEPPE scrive:

    SE’ LE POSTE VENDERANNO 25 FRANCOBOLLI PER AVERE QUELLO CON IL CODICE COME DICE GIOVANNI ALLORA CI SARA’ UN IMPENNATA DI PREZZO SU’ TUTTI QUELLI CHE SONO USCITI FINORA’ RENDONDO ANCORA + RARA LE COLLEZIONI DELLE ANNATE CON IL CODICE A BARRE POI AGGIUNGO CHE’ UNA COSA E’ SUCCESSO PRESSO GLI SPORTELLI FILATELICI: PRENDERE I FRANCOBOLLI CON IL CODICE A BARRE E’ DIVENTATO + DIFFICILE PERCHE’ GLI IMPIEGATI SI SECCANO A STRAPPARE I PEZZI E SE NON PRIMA SI CONSUMA IL FOGLIO NON NE TAGLIA UNIU’ ALTRO. ALMENO E’ QUELLO CHE’ ACCADE GIU’ A CATANIA

  7. marcello barbieri Badia Polesine scrive:

    Sono contento di aver constatato che si cerca con ogni mezzo in questo caso il codice a barre “nuovo” per rinforzare il collezionismo. Allora nel mio piccolo vi do un aiuto: perchè non aggiungere anche francobolli con con codice a barre viaggiati in r.r e con data anticipata rispetto alla data di emissione? Resto in attesa del vostro illustre parere. Marcello 1959

    • admin scrive:

      Be mi sembra molto interessante la sua osservazione , se ne ha me ne proponga poi io lo inserisco sul sito.
      Grazie molte per la sua segnalazione.

  8. Giuseppe scrive:

    Ottimo blog, complimenti Massimo. Però per acquistare il singolo con il codice a barre bisogna prenderne 25 è il colmo. Vabbuò, pazienza con la speranza che non tutti leggano o applichino la circolare . Sarebbe interessante valutare le FDC e buste/racc. con cod.barre con timbro anticipato, e poi l’usato su busta i staccato. Ciao a tutti e tanti corrieri dei piccoli per tutti.

  9. Sergio Benvenuti scrive:

    Mi complimento con Massimo De Simoni e col suo “fiuto” nel proporre e soprattutto nel credere a questo nuovo tipo di collezione, creando tra l’altro un sito molto bello e unico nel suo genere che ha certamente dato nuova linfa all’asfittico mercato dei francobolli della nostra amata Repubblica.
    Credo che sia la collezione del momento perchè è bella, non è eccessivamente dispendiosa (bisogna solo avere il tempo di andare in Posta o mandarci qualcuno!) ed ha ottime possibilità di crescita a livello di valore, in più credo sia una collezione “democratica e popolare” perchè nasce dai piccoli collezionisti e non dai “mercanti” e può essere giusta per attirare un pubblico giovane e siti come questo possono dare un ottimo contributo.
    Speriamo che qualcuno, Poste o grossi mercanti, non rovini tutto!
    Grazie tanti cari saluti a tutti.
    Sergio Benvenuti

  10. Giuseppe scrive:

    Salve a tutti, da domani 7 febbraio con l’emissione di “Fogazzaro” ogni foglio avrà 4 francobolli con il codice a barre: che accadrà a questo tipo di collezione?
    Uno ad ogni angolo, ORA NON CREDO CHE QUALCUNO SI SOGNI IN UN FUTURO REMOTO che eventuale quotazione varia dall’angolo o averli tutti e quattro si ha chissà cosa, certo che con questa emissione di 2.500.000 di esemplari in fogli da 50 avremo 200.000 con codice a barre MA sempre 50.000 per ogni angolo, ‘nnamo proprio bene. Caro Max aspetto un tuo parere riguardo sta novità con la ” puzzetta ” di confine oltre alpi. Comunque attendiamo l’uscita del prossimo Unificato che come promesso verranno quotati. Ciao a tutti e buon anno filatelico.

  11. Giovanni scrive:

    Buongiorno a tutto il Popolo dei “codice a barre”.
    Udite udite….. oggi sono andato all’uffico postale del mio paese per prendere i francobolli emessi il 7 e l’8 Marzo 2011 ed ho trovato “la novità” introdotta dalle Poste riguardante i “codice a barre”. Ogni foglio non contiene più “UN” francobollo col codice a barre posizionato al centro del foglio, bensì “QUATTRO” francobolli posti ai quattro angoli del foglio.
    Finalmente i responsabili delle Poste hanno capito che era nata un’illogica e spasmodica caccia a questi francoboli che si rinnovava ad ogni emissione mettendo in difficoltà il personale degli uffici postali e favorendo al contempo cessioni di favore e speculazione. Adesso il numero dei codice a barre è quadruplicato e oltretutto essendo messo algi angoli del foglio favorisce coloro che, come me, collezionano da sempre le quartine d’angolo che adesso hanno automaticamnete anche il codice a barre.
    Mi domando quale sarà il futuro di questo tipo di raccolta appena nata. Avrà ancora un futuro o è morta ancora in fasce ?
    Un saluto a tutti da Giovanni

    • admin scrive:

      In effetti come al solito le Poste visto l’aumentato quantitativo di lavoro hanno pensato bene di mettere 4 codici in ogni foglio in modo tale da poter accontantare tutti i numerosi clienti che si presentavano agli Uffici Postali per acquistare l’ormai famoso Codice a Barre.
      Penso che ciò impreziosirà ancor di più i vecchi francobolli del 2008/2009/2010 che hanno tirature molto più basse e nelle cui annate ci sono dei francobolli ormai veramente introvabili se non a prezzi di mercato e devo dire che la richiesta sia commerciale che privata è sempre molto alta.
      Per i francobolli del 2011 ovviamente visto che la tiratura è più alta e visto che hanno anche deciso di ristampare l’Unità d’Italia ci sarà più offerta quindi i prezzi saranno semplicemente più bassi favorendo l’avvicinamento di tutti coloro che prima non si erano accostati a tale collezione e chissa mai che poi decidano di tornare indietro incrementando un mercato già molto ricco.

      Massimo De Simoni

  12. Sergio Benvenuti scrive:

    Caro Massimo, come purtroppo da me previsto, le Poste Italiane hanno tarpato le ali a chi, come noi, ci aveva preso gusto a collezionare i CB!
    Certo ora la collezione diventa meno interessante ma comunque, a mio parere, sempre da continuare, magari collezionando, oltre al singolo, le quartine o le strisce intere.
    Le annate 2008-09-10 ovviamente arriveranno a prezzi stratosferici e questo farà comunque bene al mercato e a chi vive di filatelia.
    Saluti.

    • admin scrive:

      Sono d’accordo con lei sopratutto per il fatto che le annate 2008-2009-2010 arriveranno a prezzi stratosferici ed inoltre le dico che le Poste hanno dato ordine a tutti gli Uffici Postali di riconsegnare le rimanenze del 2009 in quanto sembra vogliano promuovere il francobollo dell’Unità d’italia del 2011 che hanno ristampato nella misura di 12.000.000 di pezzi.
      Secondo me le sorprese non sono ancora finite………..

      Massimo De Simoni

    • Giuseppe scrive:

      Egregio Sergio scrive bene e condivido. Diciamo che con l’emissione del “Fogazzaro” si chiude una PRIMA collezione di francobolli con codice a barre (molto interessante, dispendiosa e quasi rara) e se ne apre una SECONDA del tipo OPEN nel senso che con 4 bar-code a foglio non succeda quello che prevedo e scritto nel mio commento del 6 febbraio us.

  13. Giuseppe scrive:

    Ormai il (Napolitano Giallo) allias “Il Corriere dei Piccoli” è raro, tutti lo cercano MA NESSUNO LO OFFRE, per lo meno a prezzo molto alto, è meglio acquistarlo su striscia di tre (per via di falsificazione) ma il prezzo lievita. Ma la mia domanda è questa: SE UN COLLEZIONISTA ORA INVESTE 1000 E PASSA EURO, per aquistare dalle ultime nove emissioni del 2008 ad oggi, con l’uscita del prossimo Unificato che dovrebbe quotare i codice a barre, si ATTERRANO CON QUESTE ATTUALI QUOTAZIONI FATTE PER MAGGIOR PARTE DA NOI PRIVATE CON LE COMPRA VENDITE VIA WEB??? annamo e riannamo molto bene. Speriamo che tengano conto di tutte le aste fatte e gli importi pagati per aggiudicarsi annate o singoli.
    Ciao a tutti e buon fine settimana dal Salento (dove il Napolitano Giallo) non sappiamo che forma abbia.

  14. Roberto scrive:

    Inizialmente ho odiato i codici a barre. Ora ho cambiato idea.
    Alzi la mano chi ricorda almeno tre francobolli Italia del 2006, 2007 o del 2008 che non siano con il codice a barre) senza sfogliare album o catalogo. Voglio dire che eravamo abituati a mettere nell’album centinaia di francobolli senza neppure osservarli bene.
    Ora la ricerca dei francobolli con il codice mi fa ricordare decine di francobolli e mi fa venire il desiderio di guardarne bene i soggetti.

  15. gianni scrive:

    tutti quelli delle poste si seccano se devono lavorare per un filatelico. In particolare quelli di San Donato m.se. Hanno un’idiosincrasia sia per noi che per i francobolli con il codice a barre. Mi sono inviato due cartoline con francobollo con codice a bare e me lo hanno annullato con la biro (sigh!). Ho chiesto se riuscivano a darmi qualcosa, ma sono sempre occupati, anche se prendi il biglietto e fai la coda. Sono riuscito inizialmente ad avere qulcosa (trattasi del 0.65 dell’Europa 2009, ma analizzando a casa meglio il pezzo, ho visto che gli mancava un dentino). Per me che vivo a San Donato, la posta locale è diventata una nemesi …

  16. Giuseppe scrive:

    Ghiglione, alla sua prossima asta, piazzerà diversi lotti di francobolli con codice a barre, questo avverrà la prossima settimana. Bene bene.

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